L'impatto dei diversi tricomi sulla resina di CBD
Quando si osserva unaresina di CBD, si notano soprattutto la consistenza, il colore e gli aromi. Ma dietro a tutto questo ci sono i tricomi. Sono proprio loro a produrre la resina, i terpeni e i cannabinoidi.
Cose da ricordare
- I tricomi producono i cannabinoidi e i terpeni presenti nella resina di CBD.
- Non tutti i tricomi hanno le stesse dimensioni né lo stesso impatto sulla qualità dell'hashish.
- La maturità e la conservazione dei tricomi influenzano direttamente la consistenza, gli aromi e la purezza.
I tricomi, le vere e proprie fabbriche di resina del CBD
Cosa sono i tricomi? Sono minuscole strutture cristalline che ricoprono i fiori e, a volte, alcune foglioline vicine alle cime. Sono proprio loro a conferire quell’aspetto brinato.
I tricomi sono i veri centri di produzione della pianta. È al loro interno che si trovano i cannabinoidi come il CBD, ma anche i terpeni responsabili degli aromi.
Perché la pianta produce tricomi?
In origine, i tricomi fungono da meccanismo di difesa naturale. Proteggono la pianta dai raggi UV, da alcuni insetti, dalle variazioni climatiche e da diversi fattori di stress ambientale.
La resina agisce un po’ come uno scudo naturale. Più una pianta sviluppa tricomi, più è in grado di proteggere i suoi delicati fiori.
È anche per questo motivo che alcune varietà producono naturalmente più resina rispetto ad altre.
Cosa si trova all'interno dei tricomi
I tricomi contengono diversi componenti:
- I cannabinoidi;
- I terpeni;
- Alcuni flavonoidi;
- Diversi oli naturali.
Questa concentrazione spiega perché le tecniche di estrazione mirano proprio a isolare i tricomi per produrre hashish o resine di CBD.
Quando si raccolgono i tricomi, si raccoglie letteralmente la parte più ricca della pianta.
Perché influenzano così tanto la qualità del fiore
La qualità dipende direttamente dalla qualità dei tricomi. I tricomi ben conservati danno origine a un hash ricco di aromi, consistenza e complessità.
I tricomi danneggiati, ossidati o contaminati da un eccesso di materiale vegetale producono spesso una resina più secca, più verde e meno intensa.
Tutti i tricomi sono diversi
I tricomi bulbosi
I tricomi bulbosi sono i più piccoli. Sono microscopici e presenti un po’ ovunque sulla pianta. Il loro contributo alla produzione di resina rimane relativamente limitato.
Contengono pochi cannabinoidi e sono raramente ricercati nelle estrazioni di alta qualità.
I tricomi capitati sessili
Questi tricomi sono leggermente più grandi.
Si trovano principalmente sulle foglie e su alcune parti dei fiori. Producono più resina rispetto ai tricomi bulbosi, ma hanno un ruolo secondario nelle estrazioni di alta qualità.
Ciononostante, contribuiscono al profilo complessivo della pianta.
I tricomi capitati peduncolati
I tricomi capitati peduncolati presentano una testa resinosa più voluminosa, ricca di cannabinoidi e terpeni. È soprattutto questa categoria a interessare i produttori di prodotti al CBD di alta gamma.
La maturità dei tricomi cambia completamente la resina
I tricomi trasparenti
All'inizio del loro sviluppo, i tricomi sono traslucidi. In questa fase, i cannabinoidi non sono ancora pienamente sviluppati e i terpeni sono spesso meno complessi. Un raccolto troppo precoce produce generalmente una resina meno ricca.
I tricomi lattiginosi
Quando i tricomi assumono un aspetto lattiginoso o biancastro, spesso raggiungono il picco di maturità. È generalmente in quel momento che la concentrazione di cannabinoidi e terpeni è più interessante.
I produttori monitorano attentamente questa fase per ottimizzare la qualità dei loro estratti.
I tricomi color ambra
Con il passare del tempo, alcuni tricomi assumono una tonalità più ambrata.
Ciò riflette un’evoluzione naturale dei cannabinoidi e degli oli contenuti nella resina.
A seconda del risultato desiderato, alcuni produttori scelgono di effettuare la raccolta un po’ più tardi per ottenere profili diversi. Tuttavia, una maturazione eccessiva può anche deteriorare alcuni terpeni e appesantire gli aromi.
Preservare i tricomi: la vera sfida per i coltivatori
La fragilità dei tricomi
I tricomi sono estremamente sensibili.
Il calore, l’ossigeno, le manipolazioni eccessive o le condizioni di conservazione inadeguate possono deteriorarli rapidamente.
Quando si rompono o si ossidano, una parte dei terpeni evapora e la qualità complessiva diminuisce.
Setacciatura a secco, setacciatura statica e hash congelato
Le tecniche moderne mirano proprio a preservare l'integrità dei tricomi.
Il dry sift prevede una setacciatura meccanica senza solventi per recuperare le cime resinose.
La vagliatura elettrostatica aggiunge una fase elettrostatica per purificare ulteriormente i tricomi e ridurre i contaminanti vegetali.
Il “frozen hash”, invece, viene ottenuto dai fiori congelati per limitare l’ossidazione e preservare il maggior numero possibile di terpeni.
Tutti questi metodi di produzione della resina di CBD hanno lo stesso obiettivo: ottenere i migliori tricomi possibili.
Consistenza, fusione e qualità: l’effetto finale dei tricomi
I tricomi ben maturi contengono una maggiore quantità di oli e resine naturali. Durante la spremitura, questi oli si amalgamano più facilmente e conferiscono consistenze morbide, untuose o cremose.
Il termine “full melt” indica una resina estremamente pura, composta quasi esclusivamente da tricomi di alta qualità. Quando viene riscaldata, la sostanza si scioglie quasi completamente senza lasciare molti residui vegetali. Questo livello di purezza richiede una selezione molto accurata dei tricomi.
Quando durante l'estrazione passa una quantità eccessiva di materiale vegetale insieme ai tricomi, la consistenza e gli aromi cambiano immediatamente. L'hashish diventa spesso più secco, più verde e meno pulito al palato.