Spiegazione dei livelli di CBD nei fiori naturali

Spiegazione dei livelli di CBD nei fiori naturali

Tra i fiori che dichiarano un contenuto di CBD del 5%, del 12% o talvolta del 20%, è difficile capire cosa significhino davvero queste cifre. Eppure, il contenuto di CBD nei fiori naturali è solo un dettaglio. Genetica, coltivazione, terpeni: vi spieghiamo finalmente cosa conta davvero.

Cose da ricordare

  • Il tasso di CBD indica la concentrazione, non necessariamente la qualità complessiva di un fiore.
  • Un fiore naturale molto aromatico può essere più gradevole e avere effetti più potenti rispetto a un fiore potenziato.
  • La genetica, la coltivazione e la conservazione influenzano tanto la percezione quanto la percentuale indicata.

Capire cosa significa realmente un tasso di CBD

Quando si consulta la scheda di un prodotto, spesso la prima cosa che salta all’occhio è la percentuale di CBD. 8%, 12%, 18%… Queste cifre sono diventate potenti argomenti di marketing quando si desidera acquistare prodotti al CBD. Ma in realtà, la percentuale di CBD non è sufficiente a definire la qualità di un fiore.

La percentuale indicata corrisponde semplicemente alla concentrazione di cannabidiolo presente nel prodotto finale. Più alta è la cifra, maggiore è la quantità di CBD contenuta nel fiore.

D'altra parte, ciò non significa che un fiore al 20% sia automaticamente migliore di uno al 9%.

Come viene misurato il contenuto di CBD?

I produttori seri fanno analizzare i propri fiori in laboratorio. Queste analisi consentono di misurare con precisione la quantità di cannabinoidi presenti nella pianta. Si verifica la concentrazione di CBD, THC, CBG e, talvolta, di altri composti minori.

Il valore indicato corrisponde generalmente al CBD totale disponibile dopo la decarbossilazione, ovvero dopo la trasformazione naturale di alcune molecole presenti nel fiore. È per questo motivo che spesso si parla di CBD totale.

I fiori naturali hanno dei limiti biologici

In un fiore di CBD naturale, i livelli rimangono generalmente moderati.

La maggior parte delle varietà coltivate in modo naturale presenta concentrazioni di CBD comprese tra il 5% e il 12%. Alcune varietà premium possono raggiungere livelli leggermente superiori, ma esistono dei limiti biologici.

Quando vedete fiori di CBD con una concentrazione del 20%, del 30% o superiore, spesso si tratta di fiori arricchiti artificialmente con isolati o distillati di CBD.

Questo non significa necessariamente che il prodotto sia di scarsa qualità, ma non si tratta più di un fiore rigorosamente naturale.

Perché il dato da solo può essere fuorviante

Il marketing del CBD a volte induce a credere che un contenuto elevato garantisca un’esperienza migliore. In realtà, l’effetto dipende anche dai terpeni, dai cannabinoidi secondari e dalla qualità complessiva della coltivazione.

Un fiore con l'8% di CBD e un profilo terpenico ricco può offrire un'esperienza molto più interessante rispetto a un fiore con un alto contenuto di CBD ma povero dal punto di vista aromatico.

Ciò che influisce naturalmente sui livelli di CBD

La genetica

La genetica rimane il fattore principale che influenza questo dato. Alcune varietà sono state selezionate naturalmente per produrre una maggiore quantità di CBD. Altre privilegiano i terpeni, la resina o alcuni cannabinoidi secondari.

Una genetica ben studiata permette di ottenere fiori equilibrati, con buoni livelli di principi attivi, senza alterare il profilo naturale della pianta.

Le condizioni di coltivazione

Il modo in cui un fiore viene coltivato influisce enormemente sulla sua composizione finale.

La luce, la temperatura, l’umidità, la qualità del terreno e le sostanze nutritive giocano tutte un ruolo nello sviluppo dei cannabinoidi. Una pianta stressata o coltivata in modo scorretto produce spesso fiori meno ricchi e meno equilibrati.

Al contrario, una coltivazione ben gestita permette di esprimere appieno il potenziale genetico della varietà.

Al chiuso, in serra o all’aperto

Anche il tipo di coltivazione influisce sui livelli di CBD.

Le coltivazioni indoor consentono in genere un controllo molto preciso dell'ambiente. Questo spesso aiuta a ottimizzare le concentrazioni di cannabinoidi.

Le colture in serra offrono un interessante equilibrio tra luce naturale e controllo climatico.

I fiori coltivati all’aperto, invece, dipendono maggiormente dalle condizioni naturali. I livelli possono talvolta variare un po’ di più, ma alcune produzioni sviluppano profili aromatici molto ricchi.

La raccolta al momento giusto

Il momento della raccolta influisce direttamente sui cannabinoidi. Se il fiore viene raccolto troppo presto, il CBD non ha ancora raggiunto il suo pieno potenziale. Se invece viene raccolto troppo tardi, alcuni composti iniziano a evolversi in modo diverso.

Gli agricoltori esperti controllano quindi con attenzione il grado di maturità dei tricomi prima del raccolto.

Perché i terpeni sono importanti quanto il contenuto di CBD?

L'effetto di gruppo

I terpeni interagiscono con i cannabinoidi in quello che viene spesso definito “effetto entourage”. Ciò significa che l’esperienza complessiva dipende dall’insieme dei composti presenti nel fiore, e non solo dal CBD.

Un fiore ben equilibrato può quindi sembrare più ricco di un fiore molto concentrato ma povero di terpeni.

Un fiore naturale rimane più complesso

I fiori naturali conservano in genere una maggiore complessità aromatica. Quando un fiore viene arricchito artificialmente con una quantità eccessiva di CBD, a volte può perdere parte del suo equilibrio sensoriale. Gli aromi diventano più piatti e la consistenza meno naturale.

Il ruolo dei cannabinoidi secondari

Il CBD non è mai presente da solo in un fiore. Spesso si trovano piccole quantità di CBG, CBC o altri cannabinoidi minori che contribuiscono anch’essi al profilo complessivo. Anche se presenti in dosi ridotte, questi composti contribuiscono alla ricchezza naturale della pianta.

I fiori potenziati

Da alcuni anni, i fiori potenziati hanno invaso il mercato. Il principio è semplice: a un fiore naturale viene aggiunto del CBD sotto forma di distillato, isolato o, talvolta, oli arricchiti.

I fiori potenziati consentonodi ottenere livelli molto più elevati. 

Si tratta di un argomento di marketing molto efficace, poiché molti consumatori associano ancora una percentuale elevata a una qualità superiore.

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