Perché il CBD non è idrosolubile

Perché il CBD non è idrosolubile

Il CBD è il protagonista rilassante del benessere naturale, ma ha un piccolo difetto: non ama l'acqua. Questo piccolo dettaglio chimico cambia tutto per quanto riguarda il suo assorbimento e la sua efficacia. Capire perché il CBD è lipofilo e come trarne il massimo vantaggio è essenziale per godere appieno dei suoi effetti.

Cose da ricordare

  • Il CBD è liposolubile; si dissolve meglio nei grassi che nell'acqua.
  • La sua scarsa solubilità in acqua ne limita l'assorbimento e l'efficacia quando viene consumato senza grassi.
    Tecniche come la nanoemulsificazione o i complessi lipidici possono migliorarne la biodisponibilità e gli effetti.

Il CBD e la sua natura lipofila: perché non ama l'acqua

Il cannabidiolo è una molecola lipofila. Ama i grassi, ma l'acqua? Molto poco. La sua struttura chimica gli conferisce una naturale affinità per i solventi lipidici e un rifiuto quasi istintivo dei solventi acquosi. 

Immaginate di versare dell'olio d'oliva in un bicchiere di acqua fredda: galleggia, tutto si separa e nulla si mescola veramente. È esattamente ciò che fa il CBD nell'acqua o nel corpo.

Questa caratteristica ha un impatto diretto sull'assorbimento. Il nostro organismo è composto per circa il 60% da acqua. Pertanto, una molecola lipofila come il CBD fatica a disperdersi in questo ambiente acquoso, il che limita la sua capacità di raggiungere il flusso sanguigno e i tessuti dove può agire. 

Gli studi scientifici lo confermano: la biodisponibilità orale del CBD è bassa, spesso intorno al 6%. Ciò significa che la maggior parte del CBD ingerito viene metabolizzato ed eliminato prima di produrre un effetto significativo.

In pratica, questo spiega perché alcuni oli o capsule di CBD possono sembrare meno efficaci se assunti da soli, senza lipidi che aiutino la molecola ad attraversare il sistema digestivo. Il CBD ha quindi bisogno di una piccola spinta per funzionare davvero.

Le conseguenze della scarsa solubilità sull'assorbimento e sull'efficacia

Poiché il CBD non ama l'acqua, la sua scarsa solubilità comporta diversi limiti:

  • Assorbimento ridotto: senza lipidi che lo aiutino, il CBD fatica ad attraversare le membrane intestinali. Una parte rimane bloccata nel tubo digerente e viene eliminata senza alcun effetto terapeutico.
  • Biodisponibilità orale limitata: la frazione effettivamente assorbita e utilizzata dall'organismo è bassa, il che significa che per ottenere un effetto concreto è necessario aumentare la dose o migliorare la solubilità.
  • Variabilità degli effetti: gli effetti del CBD possono variare da persona a persona. L'alimentazione, il metabolismo individuale, lo stato di salute e persino la flora intestinale influenzano la quantità di CBD che raggiunge effettivamente il flusso sanguigno.

Questa situazione ha spinto ricercatori e produttori a innovare affinché il CBD diventasse più compatibile con l'acqua, pur conservando la sua potenza. È qui che entra in gioco la magia della tecnologia: nanoemulsioni, complessi lipidici e incapsulamento.

  • Nanoemulsioni: il CBD viene ridotto in particelle ultrafini in grado di disperdersi nell'acqua, aumentando notevolmente l'assorbimento e la rapidità d'azione.
  • Complessi lipidici: associare il CBD ai lipidi (come i fosfolipidi) gli consente di attraversare più facilmente la barriera intestinale e di resistere al metabolismo epatico prima di raggiungere il sangue.
  • Ciclodestrine: queste molecole incapsulano il CBD, migliorandone la dispersione nell'acqua e la stabilità, garantendo così un assorbimento più uniforme.

Queste soluzioni hanno trasformato il mercato. Bevande, spray o cosmetici acquosi possono ora rilasciare il CBD in modo efficace, cosa che non era possibile con le formulazioni tradizionali.

Come massimizzare gli effetti del CBD: i nostri consigli pratici

  • Abbinare il CBD ai grassi: oli, burri, latte intero o capsule oleose. Ciò favorisce un assorbimento ottimale e rapido.
  • Privilegiare le formulazioni nanoemulsionate: offrono un CBD disperso in modo uniforme, con una biodisponibilità fino a quattro volte superiore rispetto agli oli classici.
  • Controllare i complessi lipidici e gli ingredienti: alcuni prodotti utilizzano fosfolipidi o emulsionanti naturali per massimizzare l'efficacia.
  • Comprendere che la dose non è tutto: anche con un prodotto di qualità, l'assorbimento dipende dall'alimentazione, dal metabolismo e dalla regolarità dell'assunzione.

Applicando questi principi, il CBD può finalmente esprimere tutto il suo potenziale. Non è solo una molecola interessante, è una vera e propria esperienza di benessere.

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